Marzo 2017
Consultazioni 1-2017 - European Commission Consultation Document Capital Markets Union Mid-term review 2017

31/01/2017

Consultazione UE su Capital Markets Union – Risposta di Assonime

Assonime ha risposto alla consultazione della Commissione europea sul Mid-term review del Piano d’Azione sulla Capital Markets Union (CMU). La consultazione ha lo scopo di raccogliere osservazioni sullo stato di attuazione del Piano d’Azione e suggerimenti per eventuali nuove iniziative. Nella risposta, si rileva che benchè la CMU sia sulla buona strada, i suoi effetti devono ancora materializzarsi pienamente. Un’accelerazione appare tanto più importante in considerazione della Brexit e delle necessità di rafforzare i mercati finanziari europei. Clicca qui per vedere il documento

Nella propria risposta,  Assonime si è concentrata sulle seguenti aree:

 

(i)                  Misure per facilitare l’accesso delle società ai mercati di capitale di rischio – in questo senso si suggerisce di

·        ridurre gli obblighi di reporting e in generale gli oneri amministrativi posti dalla regolamentazione a carico delle società quotate: in materia di Prospetto, si suggerisce alla Commissione europea e all’ESMA di alleggerire gli adempimenti richiesti nell’adozione delle misure di livello II, ad esempio nell’elaborazione dei prospetti tipo; in materia di Market Abuse, si propone di rivedere la disciplina eliminando l’estensione dell’applicazione della MAR anche agli MTF  e superando l’attuale nozione unica di inside information, adottata tanto per gli obblighi di disclosure quanto per la sanzione degli abusi di mercato; in materia di EMIR, si propone di differenziare la disciplina per le non-financial companies;

·        rivedere gli ostacoli regolamentari all’accesso delle PMI ai mercati di capitale di rischio. In questo senso, è stato suggerito di adottare misure specifiche per le growth companies;

·        eliminare le distorsioni di trattamento fiscale tra debt e equity;

 (ii)                Misure per favorire l’investimento di lungo termine, le infrastrutture e l’investimento sostenibile: in questo senso si suggerisce di

·        assicurare un contesto normativo appropriato per l’investimento in azioni oltre che la  sottoposizione di banche e compagnie assicurative ad un trattamento prudenziale che rifletta meglio la rischiosità di tali investimenti;

(iii)               Misure per facilitare gli investimenti cross-border – in questo contesto si suggerisce di:

·        rimuovere gli ostacoli nazionali agli investimenti cross-border, promuovendo una quadro armonizzato della disciplina dell’insolvenza (in questo senso la proposta di direttiva va nella giusta direzione) e promuovendo la mobilità transfrontaliera delle società (in questo senso il quadro legislativo dovrebbe essere completato con una direttiva sul trasferimento di sede);

·        promuovere una maggiore convergenza della supervisione dal parte delle ESAs, in particolare affidando all’ESMA maggiori poteri;

·        facilitare gli investimenti internazionali, promuovendo regimi di enforcement più efficaci; in questo senso si suggerisce di approfondire il tema dell’accesso alla giustizia e delle ADR (Alternative Dispute Resolution)  in generale.  

I risultati raccolti confluiranno nel Mid-term review che la Commissione intende pubblicare nel mese di giugno